Di mestruazioni, coppette e taboo

già la domenica è pallosa, ma la domenica col ciclo, diocenescampi.

Una non ha voglia di far nulla, e quindi scrive un post, tanto per non perdere le buone abitudini.

Ieri su facebook ho beccato questo video da Hello Giggles che parla del ciclo mestruale, di come gli uomini non ne sappiano nulla, e come talvolta non ne sappiano nulla neppure le donne. Parla di quanti problemi crei il taboo sulle mestruazioni, nelle società a noi lontane e in quelle vicine. Parla di ragazze che smettono di andare a scuola dopo il menarca, perché la loro cultura o la loro religione ha fatto loro credere di essere impure.

D’altronde, basta pensare al disagio che avrà colpito i miei potenziali lettori maschi nello scoprire che questo post parla di mestruazioni. Ew. Bleah. Chissenefrega, che schifo, non lo leggo per capire quanto questa tematica sia spaventosa anche nella nostra radiosa civiltà occidentale.

E poi di quando, sussurrando come se stessi cercando di comprare la ddròga:

“…..ehi, scusa, hai un assorbente per caso?” 

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Ed è così da sempre, se parli di mestruazioni lo devi fare a bassa voce, perché è un argomento-taboo, di cui nessuno vuole sentir parlare.

Mi ha colpito molto l’articolo letto su Huff Post, di una ragazza indiana che ha corso la maratona di Londra con il ciclo e senza assorbente , sfidando l’imbarazzo (suo e degli altri) che l’avrebbe costretta a rinunciare al suo sogno di partecipare a quella gara, oppure correre scomoda e compromettere la sua performance. Atti di femminismo straordinari.

Noi non abbiamo bisogno di correre maratone, ma chiedere un assorbente ad alta voce non è una sfida così spaventosa, perché, a ben pensarci, non c’è nulla di cui vergognarsi ad avere bisogno di un Lines.

Un’altra cosa che si può fare per migliorare il rapporto con il nostro ciclo mestruale e con quei giorni è smettere di usarlo, l’assorbente.

(se c’era qualche uomo a leggere, bravo. Ma ora puoi anche interrompere, che questa parte non ti riguarda proprio).

Già, non comprate più assorbenti, ecco perché:

  1. sono scomodimaremma scomoda: le ali si attaccano alle gambe, o ai peli, o agli slip e lasciano una striscia di adesivo che non si stacca più. Se non hanno le ali, se ne vanno in giro, si staccano e ti costringono a risistemarli in continuazione, come se avessi un insetto nelle mutande.
  2. sono costosi. avete mai calcolato la vostra spesa annua in assorbenti?
  3. inquinano. vi siete mai domandate dove finiscono tutti gli assorbenti che vengono usati nel mondo? e quanto ci mettono a degradarsi? Vi è mai capitato di vedere assorbenti galleggiare in mare? A me sì, ad Ostia, e resta uno dei peggiori incubi della mia infanzia. [attenzione: ora a questo problema si può ovviare, se proprio non potete fare a meno degli assorbenti, comprateli biodegradabili e compostabili come quelli delle marche Vivicot Bio (intorno ai 2,60€ /14pz, li trovate anche alla Coop) o i Fiordiluna (4,60€/14pz) acquistabili anche su e-shop di biocosmesi, come Mondevert.]
  4. provocano allergie e irritazioni.

La soluzione?

No tranquille, non sto suggerendo di non mettere nulla, ma di passare alla coppetta mestruale. Che cos’è? Come si usa? Quanto costa? Dove si compra? Ma non è fastidiosa? Tutte queste domande possono avere risposta con una semplice ricerca su Google; non scriverò l’ennesimo post che spiega perché la coppetta mestruale è talmente tanto conveniente, che più la uso più non capisco perché non la usino tutte.

Chià
Per altre meraviglie della Chià, ecco la sua pagina, qui, e tante fusa per avermi concesso di usare questa sua.

Vi dirò solo che 3 mesi fa l’ho dimenticata a Roma la coppetta, a casa dei miei, e when you go Cup, You never, ever ever come back to Pads, che sono davvero fastidiosi questi assorbenti, e me l’ero scordato, perché la coppetta non la vedi e non la senti, non irrita e non porta infezioni, non la devi buttare, ma solo svuotare, e ci puoi andare a yoga senza che dai leggings si veda nulla! E quando l’hai provata, ti rendi conto che assorbenti e tamponi sono proprio obsoleti, e ti senti anche un po’ superiore a quelle che ancora non lo sanno, e quando te ne chiedono uno puoi rispondere che no, non ce l’hai, perché tu usi la coppetta mestruale.

E mi raccomando, dillo ad alta voce.

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3 pensieri riguardo “Di mestruazioni, coppette e taboo

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